“Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 12,7)

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo Gesù,
prima di tutto vorrei inviare a tutti un saluto di pace, affinché questa Quaresima si viva con amore verso le persone più deboli e indifese. Con il mercoledì delle Ceneri, entriamo nel periodo Quaresimale (qui a Milano la Quaresima inizia domenica 14 in coincidenza con la festa degli innamorati). Oggi, l’imposizione delle ceneri è accompagnata dall’invito evangelico “Convertiti e credi al Vangelo” (Mc 1,15). Guardandomi intorno, perché il mio ministero viene vissuto in mezzo alla gente, mi chiedo spesso se al Vangelo ci “crediamo” davvero. Spesso sento persone che mi dicono: “padre sto cercando Dio, dov’è Dio?”. Questa mancanza rende ogni uomo abbandonato a se stesso, non amato, non degno e peccatore. Alla domanda precedente s’aggiunge anche questa “perche Dio non si fa trovare da me?”.

Queste domande, portano l’uomo alla ricerca di Dio che si tramuta in una concentrazione su se stessi, facendo diventare la Quaresima “un invito a nozze!”. Molti mi parlano di digiuni, sacrifici, rinunce e preghiere a ripetizione battendosi il petto credendo che così facendo ci guadagniamo uno sguardo benevolo da parte di Dio su noi!
Mai nel Vangelo Gesù invita a fare queste cose. Credo fermamente che il Vangelo non è conosciuto abbastanza dalla maggioranza dei cristiani, usandolo molte volte come “optional”. La Quaresima è il periodo per la nostra conversione, siamo chiamati a guardarci dentro e soprattutto a fare un inventario della nostra vita spirituale e di fede.

Carissimi fratelli,
tutti noi dobbiamo vivere questo momento guardandoci intorno con occhi nuovi ed ecco allora che “Dio si rivelerà nella nostra vita”. Dio è nei poveri, in chi ha perso il lavoro, negli immigrati che scappano dai loro paesi in guerra. Sapete, in tutto questo voglio immaginarmi che Dio è proprio l’inquilino della porta accanto, che vive una depressione per la mancanza di lavoro e la preoccupazione di non poter mandare avanti una famiglia.

La Quaresima deve essere per tutti noi “uno spendersi con amore per i fratelli” affinché a tutti non sia negata la grazia di Dio. Tutti dobbiamo avere il coraggio di staccarci dal nostro egoismo e guardare alle necessità del nostro prossimo, cercando in tutti i modi di tornare alla vita delle prime comunità cristiane dove nessuno era bisognoso. Ecco perché vi dico “non conosciamo il Vangelo”. Gesù per primo si è messo a servizio di tutti, (ricordiamo la lavanda dei piedi) per questi motivi, tutti coloro che si dichiarano Cristiani devono seguire il suo esempio!

Ricordate le parole “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20, 35) è questo a cui dobbiamo aspirare in questo periodo così buio. La Quaresima, carissimi fratelli e sorelle, non ci prepara al venerdì santo, ma alla nascita di una vita nuova, un risorgere nell’amore e nella misericordia, una conversione radicale del nostro cuore che si mette a servizio dei più bisognosi.
La Quaresima è anche periodo di riconciliazione con Dio e con il fratello. Gesù ci invita a riconciliarci con tutti, prima di presentarci a ricevere il suo corpo e il suo sangue. Qui sorge spontanea una domanda “come posso accostarmi all’Eucaristia se non parlo con un mio familiare da anni, se ho odio o risentimento verso un fratello che può avermi fatto del male?”. Carissimi, tutto questo è difficile accettarlo, però dobbiamo ricordare che se non riusciamo a perdonare è dovuto dal fatto che dicevo prima “non conosciamo il Vangelo”. Gesù non si stancherà mai di invitare tutti noi a perdonare non 7 volte ma settanta volte 7.

Ecco, qui sorge ancora una domanda “Gesù come posso perdonare chi mi ha fatto del male, pregare per lui e addirittura parlare bene di lui?”. Infatti, sento dire molto spesso dai pii devoti “Io perdono, ma non dimentico”. Questo non è perdono!

Poi mi capita di sentire ancora “ma tanto ci penserà la giustizia di Dio!”. No fratelli, Dio non è giudice “è Amore”. Tutti devono capire che, sta a noi mettere in pratica questo grande amore, che gratuitamente e immeritatamente ricevo da Dio solo perché sono un suo figlio.

Voglio farvi partecipe di una cosa capitata a me alcuni giorni fa. La notte scorsa mi sono svegliato e non riuscendo più a dormire, mi sono collegato sul social network che tutti usiamo abitualmente, sapete cosa trovo come primo link? Ecco: “State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai”. (Lc 17, 3-4)

In questo periodo questa frase mi fa molto riflettere! Noi cristiani dobbiamo essere misericordiosi, amorevoli e servizievoli. Concludo questo mio messaggio con l’augurio di vivere una Quaresima in cui lasciamo a Dio di plasmare il nostro cuore. Benedico tutti, portandomi nel mio cuore e ricordandovi nelle mie preghiere.

+ Damiano, Arcivescovo Primate