Una proposta di vita nella Chiesa

LA CHIESA CRISTIANA ANGLO CATTOLICA PROPONE

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica crede fermamente nella Vera, Unica, Assoluta, Principale e Universale Chiesa fondata, istituita e voluta dal Cristo vivo e risorto.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica trae la sua dottrina dai Vangeli e dalle Sacre Scritture.

Moltissime Chiese inseriscono nelle proprie denominazioni la locuzione “Universale” o “Chiesa Universale” in forma palese o no.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica non si considera una Chiesa Universale, ma parte di quella Chiesa Cristiana che Nostro Signore ha voluto universale e così costituita e istituita per Grazia di Dio.

Dio nel suo immenso amore per l’essere umano, ha inteso riconfermare, con la venuta del Cristo, la promessa della salvezza per tutti gli uomini di buona volontà.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica si adegua al volere di Dio, attraverso Nostro Signore Gesù Cristo che ci ha indicato la via e riconciliato con il Padre.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica crede fermamente che, con la venuta del Cristo sulla terra, Dio Padre ha voluto perfezionare la nostra vita spirituale proprio attraverso l’istituzione della sua Santa e Universale Chiesa Cristiana.

Gesù non ha mai parlato in segreto o discriminato alcuno ma ha semplicemente voluto insegnarci la vera fede in Dio.

Gesù ha istituito due semplici comandamenti che devono essere considerati fondamentali e prioritari:

  • Ama il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
  • Ama il tuo prossimo come te stesso.

Tutta la legge di Mosè e tutto l’insegnamento dei profeti dipendono da questi due comandamenti.” (Matteo 22. 37)

Questi due comandamenti fondamentali vengono spesso derisi, deturpati, usati in modo inappropriato e soprattutto violati.

Pensiamo alle centinaia, forse migliaia di Chiese Indipendenti ufficiali e non ufficiali, che si proclamano “Cristiane” per tenere solo alto un vessillo identificativo statutario o giuridico, ma nella sostanza non sono affatto cristiane.

Molte Chiese Indipendenti si fanno guerra tra loro, creano barriere e divisioni persistenti e insanabili invece di unirsi nella fratellanza cristiana universale.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica invita tutti a dare senso alla parola Cristiani.

Tutti vogliamo essere protagonisti, tutti vogliamo essere Patriarchi, Primati, Vescovi o Sacerdoti di una fetta di Clero e del Popolo Cristiano, ma pochi in realtà desiderano essere parte della Vera Chiesa di Cristo.

Osservando con attenzione sono troppe le Chiese o le Prelature, costituite solo da altisonanti titoli ecclesiali vuoti di contenuto.

Nostro Signore ha insegnato che non sono le parole ma le azioni che definiscono i cristiani.

Essere cristiani significa amare e aiutare il prossimo specificatamente le persone più deboli e disagiate e il compito della Chiesa è sostenere quante più persone è possibile diffondendo il messaggio evangelico proprio in questo modo.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica ritiene che autocelebrazioni e titoli autoconferiti non hanno abbiano alcun valore cristiano ma siano solo assurdi comportamenti e dice questo nello spirito cristiano che invita a correggere quanti sono in errore senza con questo recargli offesa ma al contrario aiutandoli.

Troppi sacerdoti o sedicenti tali si occupano esclusivamente di screditare le altre Chiese, senza umiltà e senza correttezza, senza morale ne spiritualità.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica al contrario invita ogni Chiesa e Confessione Religiosa al dialogo reciproco fraterno e costruttivo.

Ogni Chiesa Cattolica che dispone di una valida Successione Apostolica è divina e indipendente ma questa autonomia non può che essere esaltata da un dialogo sincero e profondo con le altre Chiese indipendentemente dalla notorietà della quale godono e dal numero dei loro fedeli.

Tutte le Chiese, nessuna esclusa, sono state chiamate alla professione dell’amore verso ogni fratello quindi tutto si fonda sul rispetto e la comprensione reciproca.

Ogni Chiesa e ogni Confessione Religiosa deve agire concretamente nel mondo di concerto e in piena armonia.

Dobbiamo sottolineare le cose che ci uniscono e minimizzare le differenze in una fratellanza realmente universale.

Dobbiamo riconoscere i nostri errori e cercare di sopportarci a vicenda nella diversità che ci caratterizza.

Perché avere connotazioni diverse significa contribuire all’evoluzione umana avvicinandosi senza allontanarci.

È facile distruggere molto difficile invece costruire e spesso egoismo e meschinità personali prevalgono.

Quando ci si accosta ad una realtà migliore e più grande le persone meschine scelgono di denigrare ma solo i grandi uomini scelgono di seguire l’esempio dei migliori per migliorarsi.

La Chiesa Cristiana Anglo Cattolica non può stare inerme a guardare questa confusione universale tra Chiese indipendenti che non dialogano ma cerca, nel suo piccolo, di dialogare con tutti.

Tutti dobbiamo essere come Gesù ci vuole, cioè Luce per il Mondo e Sale per la terra (Matteo 5:13-14).

Tutti e in primo luogo Diaconi, Sacerdoti e Vescovi dobbiamo aderire al Regno di Cristo e , nella Grazia di Dio, valutare secondo coscienza i nostri doveri e comportamenti.

Le Chiese devono seguire la Via della luce e della vita nel Cristo in comunione con gli altri e senza protagonismi.

Chi intende mantenere nella propria realtà uno scettro di potere deve essere conscio che un giorno tale simbolo sarà seppellito insieme con i propri rimorsi e le proprie miserie umane, ma ora genera solo confusione e sconcerto soprattutto tra i fedeli che costituiscono l’essenza viva e pulsante di ogni vera Chiesa e Confessione Religiosa.

Le assurde campagne di propaganda e marketing di Chiese create senza alcun fondamento generano solo confusione e sono tutte iniziative che non possiedono nulla di religioso.

Ogni Chiesa deve comportarsi come tale amando e rispettando tutti indipendentemente dalle proprie dimensioni, deve comprendere il vero valore della propria missione, che non riguarda quei pochi fedeli, amici e preti che ci seguono, ma deve essere molto più ampia.

Noi stiamo cercando di immaginare l’istituzione di un Santo Sinodo Comune Internazionale: un gesto gesto d’unione di importanza enorme in un mondo nel quale i Vescovi mancano di fede vera, oppure si credono PADRI CELESTI sulla terra e parlano male gli uni degli altri dimenticando che il Sacerdote deve benedire cioè sostenere con i fatti e le parole il proprio fratello.

In questo momento Vescovi e Sacerdoti delle varie Chiese sono in un conflitto permanente difficile da risanare anche se tra persone intelligenti e realmente cristiane tutto può essere messo da parte.

Come molte altre volte nella storia incombe la minaccia di un conflitto tra fratelli e sorelle che credono di essere dalla parte della ragione assoluta tagliando la testa e bruciando vivi ogni miscredente.

Una minaccia che nei secoli ha preso molti nomi e si è spesso celata sotto guerre falsamente combattute in nome della religione.

Ma si tratta di pretesti per mascherare in realtà la brama di potere, il desiderio di conquista, l’egoismo, l’indifferenza, il personalismo, l’ipocrisia e la maldicenza cioè atteggiamenti che rendono abbietti.

Tutti credono di essere nella ragione, ogni Chiesa vanta pretese successioni apostoliche, vuole insegnare la vera fede, proclamare il vero Vangelo, asserisce di amare e accettare tutti quando in realtà è non è così: belle parole ma vuote di significato.

Ci sono Chiese che non ordinano clerici perché un giorno potrebbero fondare altre Chiese viste non come nuove comunità di fedeli ma come nuovi troni e centri di potere.

Le Chiese non devono essere centri di potere addirittura con proprie banche e malfattori in abito talare che nulla hanno a che vedere con Nostro Signore.

Come può il Signore benedire le Chiese se non obbediamo al suo comandamento di amarci e rispettarci?

Come può il Signore benedire la Santa Eucarestia, se ci odiamo profondamente?

Forse, una riflessione arrivati a questo punto è necessaria.

Ogni uomo è chiamato alla salvezza eterna, nessuno escluso.

Non dobbiamo sentirci i detentori unici della verità e mettere da parte ogni protagonismo per far diventare unico e vero protagonista delle nostre realtà Gesù Cristo Nostro Signore.

Crediamo che sia arrivato il momento per un dialogo profondo, sincero e unitario tra le Chiese che possa edificare di comune accordo la vera Patria di Cristo, il Regno tanto decantato da tutte le realtà ecclesiali.

In silenzio, ascoltiamo per un istante la voce di Cristo che ci dice Unum Sint.

Crediamo tutti che Cristo sia l’unico Maestro di tutti in una realtà che deve essere universale.

Allora presentiamo, tutti uniti, il messaggio di Cristo al mondo.

Gesù si presentò come un falegname, semplice e umile facendosi servo di tutti.

Allora celebriamo quella nascita semplice senza ignorare il suo esempio e dividerci.

Sembra che nessuno sia davvero umile, nessuno voglia intraprendere un cammino comune nel rispetto reciproco nella diversità, perché ognuno brama il potere anche in una piccola e insignificante realtà.

Come possiamo edificare il Regno di Dio?

La risposta deve nascere dal cuore non dalla brama di potere.

Da Gesù Cristo scaturisce l’unità che ci costituisce fratelli e sorelle riuniti nell’unico Regno della terra attraverso la sintesi, spirituale ed apostolica, dell’Ultima Cena.

Confidiamo nelle parole di Gesù Cristo espresse nell’ultima cena che impongono di amare.

Abbandoniamo questa sete di potere che conduce alla divisione.

Uniamo le forze per la salvezza delle anime, rifuggiamo le distinzioni e collaboriamo istituendo un Santo Sinodo Internazionale, affinché tutte le nostre realtà diventino Luce per il mondo.

Per questo preghiamo, amen!